Torna a home-page

 

dal  libro

 

AFFIDATE

LA VOSTRA SALUTE

ALLA NATURA

 

di

 

 Albert Mosséri

 

 

alcuni stralci

delle 34 leggi naturali trattate

 

 

-------------

 

 

Ai ricercatori e sostenitori della verità.

A chi ha compreso il valore di vivere e praticare

le leggi naturali.

A chi ha scelto la strada della Legge Naturale.

All’individuo auto-determinato e libero, che vuol migliorare

e si applica per farlo, che prende nelle sue mani la vita e l’esistenza

e che crede in un futuro migliore.

 

  ------------

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 2

LEGGE DEL MINIMO

 

ENUNCIATO:

La salute di un essere vivente

è in funzione dei fattori necessari di cui è meno provvisto.

 

SVILUPPO:

I fattori necessari alla salute sono:

- Il cibo specifico alla specie. - Il riposo.

- L'equilibrio nervoso, le emozioni positive. - L'ereditarietà, ecc..

Supponiamo che una persona abbia soddisfatto a tutte queste funzioni tranne una,

la sua salute non sarà perfetta che nella misura in cui questo unico fattore sarà soddisfatto,

cioè proporzionalmente al vantaggio che procura.

 

ESEMPI:

Consideriamo una persona che si nutre correttamente,

che gode di un equilibrio emotivo favorevole, che vive in modo equilibrato, ma si sovraccarica di attività.

La sua salute sarà proporzionale allo scarso riposo che si procura.

Un'altra persona mangia correttamente, fa dell'esercizio, non manca d'aria pura, né di sole,

né di riposo, ma subisce tensioni mentali durante il lavoro o in casa.

In questo caso la salute sarà proporzionale

alla sua tranquillità e al suo rilassamento mentale.

 

SCOLII:

1. Tutti i fattori di salute sopra citati sono collegati tra loro.

La carenza di uno solo lede tutti gli altri ed impedisce la loro utilizzazione.

Pertanto la mancanza di sonno altera la digestione, blocca lo sviluppo muscolare, rovina i nervi, ecc.

Una alimentazione azotata sovreccita i nervi, provoca tensione nervosa e muscolare

ed impedisce il sonno e la distensione.

Le forti emozioni quali la paura, l'odio, la gelosia, una grande gioia causano indigestione,

provocano insonnia e rovinano l'intera salute.

2. È dunque vano voler migliorare la propria salute limitandosi ad un solo fattore quale il cibo,

 l'esercizio o il rilassamento.

È indispensabile l'insieme dei fattori di salute.

 

CONCLUSIONE:

Non esiste un fattore di salute specifico come un rimedio miracoloso.

Va da se che i rimedi specifici per ringiovanire non sussistono. Dire per esempio

che gli abitanti del Caucaso sono centenari perché mangiano yogurt è un errore.

----------

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 3

LEGGE DEL Dr. WALTER SULL'ISTINTO DI CONSERVAZIONE

 

POSTULATO:

L'istinto di conservazione è un impulso vitale attivato da una forza altrettanto vitale

 che non è ne chimica ne fisica.

 

ENUNCIATO:

Ogni cellula vivente di un corpo organizzato è dotata di un istinto di conservazione

 mantenuto da una forza inerente all'organismo

cui viene dato genericamente il nome di “forza vitale” o “vita”

 ed il cui successo di lavoro è direttamente proporzionale alla grandezza di questa forza

ed inversamente alla sua attività.

 

SVILUPPO:

 La forza biotica tende sempre a preservare e mantenere l'organismo nello stato il più perfetto possibile.

La reazione di ogni essere vivente nei confronti di qualsiasi condizione o circostanza avversa

è sempre calcolata per salvaguardare la propria integrità.

… … …

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N°4

LEGGE DELLA DISTRIBUZIONE VITALE

 

ENUNCIATO:

Le forze del corpo, qualunque sia la loro grandezza,

sono distribuite ai vari organi e tessuti proporzionalmente alla loro importanza

e ai loro bisogni.

 

SPIEGAZIONE:

La somma complessiva delle forze dell'organismo può essere considerata come un serbatoio di forze

capaci di affrontare qualsiasi richiesta, in qualsiasi direzione.

Lo stesso vale per la somma complessiva delle riserve nutritive del corpo (tessuti e fluidi compresi) che

 possono essere considerate come un serbatoio alimentare in grado di soddisfare ogni richiesta,

ovunque, secondo necessità.

Nella distribuzione delle forze e risorse nutritive ogni parte del corpo che le richiede

riceve il suo fabbisogno in ragione del contenuto del serbatoio.

Ma, quando la riserva è minima, la distribuzione viene ripartita in modo da soddisfare principalmente

 la richiesta delle strutture più vitali rispetto a quella delle altre meno importanti.

In caso di indisponibilità o altra circostanza imprevista, le forze si ritraggono da alcuni organi

per concentrarsi in altri, nell'interesse dell'intero organismo.

Questo lavoro della Natura non può essere imitato né dall’uomo né dalla medicina.

 

ESEMPI:

1. Quando il corpo ha bisogno di calcio e la dieta ne è carente,

esso lo sottrae ai denti che si cariano, ed anche dalle ossa.

2. Se gli intestini contengono troppi rifiuti in putrefazione, le forze dell'organismo

 entro certi limiti si ritraggono dagli altri organi per concentrarsi negli intestini ed aiutarli ad espellere i rifiuti

tramite una diarrea. Motivo per cui durante la diarrea e soprattutto la dissenteria si avverte una certa stanchezza.

3. La prostrazione che si accompagna alla febbre vuol dire riduzione delle forze muscolari

e loro concentrazione negli organi la cui funzione è quella di elevare la temperatura corporea

 nell'interesse ultimo del paziente.

4. Durante la digestione, le forze si concentrano nell'addome e si ritraggono dai muscoli. Questo spiega

perché in quel momento si avverte una certa stanchezza.

5. Quando si digiuna, se la tossiemia è profonda, le forze si ritraggono dai muscoli, dallo stomaco,

 per concentrarsi nell'eliminazione. Da qui la fatica apparente e la mancanza di appetito.

   

 

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 5

LEGGE DI GRAHAM

 SUL FINE COSTITUZIONALE

APPLICATO ALLA NUTRIZIONE E ALLA SESSUALITA'

 

ENUNCIATO:

L'essere vivente non può fare del godimento, di alcuno dei suoi sensi, una sorgente di piacere

 al di là della realizzazione del fine costituzionale per il quale sono stati creati,

senza compromettere gli interessi della sua natura.

 

SVILUPPO:

1. Nutrimento:

Il nutrimento ci procura un piacere che non è né fine né oggetto: è un puro fatto incidentale.

Perciò se per diletto si dà libero sfogo all'appetito senza tener conto dei bisogni nutritivi dell'organismo

si finisce per approdare ad un triplice disastro organico:

- perdita della fame,

- perdita della salute,

- perdita, infine, della vita.

I veri bisogni del corpo si manifestano con la fame.

 

IL FRENO NATURALE:

Con la legge n° 28 - Legge della Limitazione - vedremo come, in caso di abusi nutritivi, il corpo ponga un freno.

Perciò la fame scompare, il gusto scompare e il piacere scompare.

 

2. La Sessualità:

Il piacere che accompagna l'atto sessuale non è un fine: è una pura coincidenza. La ricerca della felicità

 mediante una sessualità sfrenata conduce alla tristezza, alla malinconia, alla malattia.

L'atto sessuale è il piano naturale che ha per scopo il perpetuarsi della razza. Non sarebbe lecito

 attribuire alla sessualità uno scopo diverso dalla procreazione.

 

IL FRENO NATURALE:

Nella legge n° 28 - Legge della Limitazione - vedremo come il corpo ponga un freno naturale

in caso di abusi sessuali. È la ragione per cui il piacere si attenua nel tempo. Il liquido genitale (sperma)

si diluisce via via fino a pervenire alla sterilità. Talvolta è l'impotenza a frenare le perdite vitali.

 

IL MARGINE DI SICUREZZA:

Questo margine dipende dall'ereditarietà e varia da individuo ad individuo.

D'altra parte la sublimazione sessuale non sembra possibile. Da qui la nostra tolleranza in limiti minimi.

   

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 7 Bis

LEGGE DELL'ATROFIA

 

ENUNCIATO:

Ogni organo o funzione in regime assistenziale finisce per atrofizzarsi.

 

ESEMPI:

1. Assumendo regolarmente dell'insulina il pancreas finisce per non secernerne più.

È il caso dei diabetici da oltre due anni.

2. Se per camminare ci si appoggia alle stampelle i muscoli delle membra inferiori si indeboliscono.

3. Quando si porta un braccio al collo i suoi muscoli finiscono per deperire.

4. Se per aiutare la digestione si assumono farmaci contenenti pepsina,

le secrezioni dello stomaco diminuiscono.

5. Se si assume cortisone, le capsule surrenali finiscono per non secernere più nulla

ed in capo a due anni si atrofizzano.

6. Quando durante le infezioni si aiuta troppo sovente il corpo ad uccidere microbi e virus servendosi di antibiotici,

le difese naturali del corpo (globuli bianchi) finiscono per crollare: è il caso dell'AIDS.

7. Le trasfusioni sanguigne indeboliscono i gangli che producono il sangue e di conseguenza

rallentano la produzione sanguigna.

8. Nella sua flora intestinale il corpo fabbrica i protidi di cui necessita con la sintesi degli aminoacidi.

Quando si mangiano alimenti azotati concentrati (carne, noci varie, formaggi, legumi) la flora intestinale

 cessa di compiere questa sintesi azotata.

9. Quando si utilizzano dentifrici (contengono antisettici) sempre meno saliva secerne l'antisettico naturale.

      

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 10

LEGGE DELLA TOLLERANZA PATOLOGICA

 

POSTULATO:

La tolleranza si applica unicamente ai processi patologici, non ai processi fisiologici.

 

ENUNCIATO:

Il comportamento dell'organismo vitale verso lo stimolo esterno

è un comportamento istintivo motivato dall'istinto di conservazione e si adatta a tutte le influenze

che non può distruggere, controllare o evitare.

 

SVILUPPO:

Quando dei prodotti chimici penetrano nel corpo,

esso lotta violentemente per liberarsene.

Poi si stanca e preferisce economizzare le proprie forze vitali rinviando la lotta

al momento in cui sarà più forte. La sua lotta diventa passiva.

Ciò spiega perché a lungo andare le medicine non hanno più effetto o meglio, perché alla lunga

 il corpo non reagisce più violentemente contro di esse.

Lo stesso vale per il tabacco. All'inizio il corpo reagisce con violenza, poi subentra la tolleranza.

 Il fumatore incallito assorbe una dose di nicotina che ucciderebbe un principiante.

Questa tolleranza è un mezzo naturale di conservazione in quanto il fumatore incallito se dovesse usare la sua energia

per espellere di botto tutta la nicotina assorbita si troverebbe fatalmente stremato.

     

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 11

LEGGE SUI MEZZI DELLA TOLLERANZA PATOLOGICA

 

ENUNCIATO:

L'adattamento ad ogni influenza nociva

è un adattamento malsano che nel corpo si compie sempre mediante cambiamenti tali

da allontanarlo dall'ideale e condurlo alla degenerazione.

 

SVILUPPO:

Col tempo, il corpo ha la capacità

di adeguarsi alle condizioni anti-naturali o anti-vitali.

Tuttavia, ogni “violazione” alle Leggi della Natura comporta una punizione

 che è la differenza tra ciò che l'uomo è e ciò che dovrebbe essere.

Questo adeguamento è un adattamento patologico.

 

ESEMPI:

1. Quando si beve regolarmente del tè, lo stomaco finisce per indurirsi come il cuoio

allo scopo di proteggersi ed impedire il più possibile l'assorbimento del tannino.

2. Quando si cammina a piedi nudi, per evitare la continua irritazione alla pianta dei piedi

il corpo provvede con delle callosità.

    

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 14

LEGGE DI LINDLAHR SULLA DUALITÀ DEGLI EFFETTI

 

POSTULATO:

Tutto ciò che viene introdotto nel corpo

 o entra con esso in contatto, è utilizzato o è espulso secondo che sia profittevole

o nocivo, cibo o veleno.

 

ENUNCIATO:

Tutto ciò che viene introdotto nel corpo

o entra con esso in contatto suscita col tempo un'azione doppia e contraria:

 la seconda azione, reattiva, è opposta alla prima, attiva.

 

DIMOSTRAZIONE:

La stimolazione è un consumo di energia che diminuisce le forze.

Dato che il riposo consente al corpo di accumulare energia, quest'ultima aumenta.

Ne deriva che ad ogni effetto primario ne segue uno secondario che gli è contrario ed opposto.

 

ESEMPI:

1. La purgazione ha per risultato ultimo la stitichezza.

2. I tonici “fortificano”, ma in seguito indeboliscono.

3. I tranquillanti “calmano” ma poi accentuano la nervosità.

4. L'alcool “stimola” per poi deprimere. All’inizio sembra riscaldare, ma poi raffredda.

 

SCOLIO:

Questa legge spiega l’ASSUEFAZIONE

o

come si suol dire LA FORZA DELL’ ABITUDINE.

Le droghe, il caffè, il tabacco, il tè, sembrano necessari per guarire il mal di testa,

ma essi stessi ne sono la causa primaria.

Tutto ciò che dà momentaneamente sollievo, fa si che i sintomi ritornino.

Tutto ciò che stimola momentaneamente è seguito da un ritorno di sintomi peggiore di prima,

compresa una depressione.

Così, il drogato in seguito ha bisogno di più droghe per sentirsi meglio

poiché esso

non può tollerare la depressione che immancabilmente accompagna la stimolazione.

Notare che la depressione si accompagna sempre ad una eliminazione.

--------------

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

COROLLARIO ALLA LEGGE N° 14

 

ENUNCIATO:

Il grado di ogni stimolazione determina il grado della conseguente depressione.

 

SCOLII:

1) Tutto ciò che momentaneamente fortifica a lungo andare indebolisce.

2) Se l'intensità della stimolazione è grande e il potenziale vitale è basso allora

il periodo di stimolazione è talmente breve in rapporto al consumo straordinario di energia nervosa

da prodursi all'istante una depressione.

   

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 16

LEGGE DELLA STIMOLAZIONE

 

DEFINIZIONI

Conosciamo tre varietà di stimolanti:

1. I rinvigorenti:

Sono le sostanze, le forze ed i fattori che forniscono al corpo i materiali di ricambio

e lo abilitano ad una accresciuta attività.

Esempi: il cibo, la luce solare, l'aria, il sonno, ecc.

2. I tonici:

Sono le influenze favorevoli che inducono all'azione consentendo di mobilitare, organizzare

 e dirigere le forze del corpo.

Esempi: il caldo temperato, la frescura, le buone cause, la gioia, l'entusiasmo, l'ambizione,

 la perseveranza, la volontà, l'emulazione, l'incoraggiamento, il desiderio, la curiosità, il rendere servizio,

 lottare per i propri figli, aiutare il prossimo, ecc.

3. Gli irritanti:

Sono le sostanze, le forze e le influenze che provocano una azione difensiva dell'organismo

 ed alla lunga lo esauriscono.

Esempi: un caldo eccessivo, un freddo intenso, l'elettricità, i veleni, la violenza,

la sovreccitazione fisica o mentale, tutti gli stimolanti energici, sia alimentari (alimenti azotati,

zuccheri industriali, ecc.) che farmaceutici o altro (caffè, ecc.).

Queste tre varietà possono essere suddivise in:

a. Gli stimolanti compensati, meglio conosciuti come rinvigorenti e tonici.

b. Gli stimolanti non compensati che comprendono soprattutto gli irritanti e gli stimolanti veri e propri.

 

ENUNCIATO:

Ogniqualvolta un agente, un'influenza tossica o irritante

viene a contatto di un organismo vivente si suscita una resistenza vitale ed un'eccitazione

 rese evidenti da una azione accresciuta e perturbata la quale riduce sempre le forze

proporzionalmente al grado di accelerazione di questa azione.

L'aumento dell'azione è causato dal consumo straordinario delle forze vitali

 e non dal processo.

Ne deriva dunque che le riserve di forza sono diminuite.

   

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 19

L’ ENERVAZIONE

 

ASSIOMA:

1. Ogni azione disperde energia.

2. L'energia è recuperata durante i periodi di rilassamento e riposo.

 

DIFINIZIONE DI ENERVAZIONE:

L’enervazione rappresenta la diminuzione dell'energia nervosa

 causata da tutti i consumi normali o anormali quando superano le riserve.

 

POSLULATO:

Il termine VITA è sinonimo di FORZA VITALE,

e di ENERGIA NERVOSA o MOVIMENTO ARMONICO secondo la definizione

 del filosofo Herbert Spencer.

 

ENUNCIATO:

Ogni funzione, ogni processo vitale e soprattutto ogni azione o abitudine malsana

determinano un dispendio di energia nervosa che conduce all’enervazione quando questo dispendio

supera la quantità di energia nervosa di riserva.

   

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 22

LEGGE DI SHELTON SUGLI STATI EMOTIVI

 

ENUNCIATO:

Le preoccupazioni, la paura, gli shock nervosi, il dispiacere, ecc., raramente, per non dire mai,

producono la malattia in un individuo veramente sano perché è capace di liberarsi di questi stati emotivi

prima che abbiano avuto il tempo di generare turbe serie.

   

 

Un'alimentazione non specifica alla nostra specie

produce effetti nefasti sul sistema nervoso - cervello e nervi -, rendendolo

suscettibile al minimo shock.

 

CONCLUSIONE:

1.

Gli stati emotivi sono sempre cause secondarie della malattia.

La causa principale è sempre una COSTANTE, cioè la tossiemia causata

da un’alimentazione non specifica alla nostra specie.

2.

Per curare le malattie mentali occorre sempre correggere alla base lo stato fondamentale,

vale a dire eliminare anzitutto la tossiemia.

Nella maggioranza dei casi ciò è sufficiente a ristabilire nel contempo corpo e mente.

Un'alimentazione specifica ne consoliderà i risultati.

3.

Curare lo stato mentale secondo i procedimenti psicanalitici

è dunque un tentativo votato all'insuccesso.

4.

Gli errori peggiori sembrano essere i tranquillanti

ed i cibi azotati non specifici alla nostra specie: carne, noci diverse,

cereali completi, legumi.

-----------

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 29

LEGGE DI JENNINGS SULL'ORTOPATIA

 

ENUNCIATO:

Il fine della malattia (biogonia) è di ristabilire l’organismo.

 

SVILUPPO:

Essendo la malattia una eliminazione, ne consegue che il fine della malattia è la disintossicazione del corpo

per purificarlo e ristabilire l'integrità delle sue funzioni.

 

SCOLIO:

La malattia non è un mezzo radicale dato che, tornato al livello di tolleranza tossiemica,

l'organismo interrompe la sua azione, cioè cessa di essere ammalato.

Tuttavia permane ancora assai tossiemico.

 

ESEMPI:

1. Il vomito ristabilisce il corpo e lo libera di quanto è indesiderabile.

2. La diarrea pulisce gli intestini.

3. I foruncoli purificano il sangue.

4. Lo svenimento conferisce al corpo una posizione orizzontale

 necessaria ad una migliore circolazione sanguigna in caso di necessità.

5. Il diabete è una affezione in cui lo zucchero inutilizzato

viene eliminato nel sangue e nelle urine.

 

SCOLIO:

La malattia non è un mezzo radicale per purificare da cima a fondo l'organismo.

Infatti, quando il livello di tolleranza tossiemica è ritrovato, il corpo cessa la sua azione, cioè cessa

di essere “ammalato”.

 

   

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 32

EVOLUZIONE DELLA MALATTIA

 

ENUNCIATO:

Quando la tossiemia non viene eliminata,

la malattia evolve dallo stato acuto allo stato cronico

ed infine allo stato patologico irreversibile.

   

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 33

LEGGE DEL POTERE  DI RECUPERO

 

ENUNCIATO:

Il potere di recupero è inerente alla materia vivente.

 

SVILUPPO:

I processi vitali sembrano essere animati da una intelligenza somatica che li guida

verso un fine determinato per il maggior benessere del vivente.

Lo stesso adeguamento dei mezzi disponibili verso un fine positivo si riscontra,

ciò che è degno di nota, nelle condizioni anormali che possono accadere nel corso della vita. Allora il corpo,

per correggere una situazione difficile, si ammala.

Gli organi improvvisano sempre dei mezzi adeguati per fronteggiare ogni nuova situazione.

   

 

////  ////  ////  ////  ////  ////  ////  ////

 

LEGGE N° 34

LE CONDIZIONI DEL RISTABILIMENTO

 

ENUNCIATO:

Il ristabilimento è possibile alle seguenti quattro condizioni:

1. Rimozione del motivo.

2. Apporto di elementi e condizioni necessari alla salute.

3. Recupero delle forze vitali.

4. Dare il tempo necessario ai processi riparatori.

 

SCOLII:

1. La rimozione del motivo comporta la correzione di ogni abitudine nociva,

di ogni cibo non specifico alla specie umana, di ogni influenza malsana e l'astensione da ogni veleno.

2. Gli elementi e le condizioni necessarie alla salute sono i cibi specifici alla specie umana,

la serenità mentale, un clima sopportabile, ecc..

3. Il recupero della forza vitale si compie con il riposo fisico, mentale, sensoriale e fisiologico (digiuno).

4. Il tempo necessario può variare secondo il caso da qualche ora a qualche giorno a qualche mese.

 

CONCLUSIONE:

Nel combattere i sintomi, la medicina aggrava il caso,

crea complicazioni e ricadute, trasforma il caso acuto in caso cronico,

distrugge i tessuti in modo irreversibile, reprime i veleni aggiungendovene di nuovi in forma di prodotti chimici.

 I metodi utilizzati dalla medicina sovente uccidono il malato.

 

 

 0  0    0  0  0    0  0

 

 

I lettori che desiderano scrivere all’Autore

possono farlo direttamente al seguente indirizzo:

Albert Mosséri, 25 rue du Gran Pré, 10290 Rigny-La-Nonneuse, Francia

Albert parla e scrive sia il francese che l’inglese.

 

redazione e impaginazione a cura di Damiano Mozzoni