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MOVIMENTO IGIENISTA ORIGINALE

 

gli articoli della rivista Le Bon Guide de l’Hygiénisme

IGIENISMO: NIENTE VELENI

  In un recente convegno, molti medici hanno dichiarato nel corso di una conferenza sugli Agenti Antimicrobici e la Chemioterapia, che il ricorso crescente ai farmaci sta diventando un problema sempre più grande.

Hanno anche detto che le reazioni di rigetto ai medicinali sono diventate la settima causa di ospedalizzazione.

In effetti i farmaci sono dei veleni e in quanto tali, sono causa di malattia. Ogni nuovo farmaco è un nuovo veleno e causa una nuova malattia.

I farmaci sono causa di malattia. Questo è riconosciuto da tutti e nessuno lo contesta. Di fronte a questo, è impossibile parlare delle cosiddette virtù curative dei medicinali. Certo, i medici non credono più ad una tale assurdità, sebbene essi non si impegnino molto a correggere la falsa opinione che la gente ha sull'argomento.

Una pratica e dei metodi di guarigione che fossero ritenuti, per ammissione degli stessi medici, responsabili di tanti ricoveri e di tante morti, non potrebbe continuare ad essere accettata da gente informata.

L’attuale ignoranza riguardo alla vita umana e alla salute è dovuta ad un precedente black-out (perdita temporanea di coscienza) e ad una colpevole noncuranza dei bisogni della vita.

Nel caso della malattia, i leader su questo argomento aggiungono cause a cause invece di eliminarle e quindi non forniscono le condizioni per la salute. Ma quel che è peggio, è che i loro metodi, come si ammette ovunque, alterano ed infine esauriscono le energie vitali.

Poiché non può esserci effetto senza causa, è essenziale che le cause della sofferenza umana siano eliminate, affinché cessi la produzione degli effetti. I metodi di trattamento che non eliminano la causa e che si suppone non la eliminino, ma che aggiungono altre cause alle cause di sofferenza dell'uomo, non sono sicuramente utili per restaurare la salute.

Sebbene gli effetti dei farmaci siano spettacolari, simili effetti non possono che essere provvisori, mentre i loro effetti distruttivi sono permanenti.

L'Igienismo richiede che le cause vengano individuate ed eliminate, e che i sintomi non vengano soppressi, affinché la salute possa essere ripristinata. …

 

LE CONDIZIONI DELLA SALUTE

Oltre all’eliminazione delle cause della malattia, è essenziale procurare le condizioni della salute. Queste sono: l'aria, la luce, l'acqua, gli alimenti, l'esercizio, il riposo, il sonno, il calore, un ambiente sociale piacevole, la pulizia e l'astinenza da tutto ciò che è malsano come il tabacco, l'alcol, i medicinali, ecc. …

Il solo enumerare questi bisogni fa appello alla nostra intelligenza e la loro necessità non sarà messa in dubbio, se non dalla pretesa, tacita o espressa, che esistano metodi di trattamento o farmaci specifici e panacee.

La mente della gente è talmente imbevuta delle virtù curative dei medicinali che tenta ogni giorno di recuperare la salute senza far riferimento alle abitudini di vita o addirittura con la violazione apertamente riconosciuta di tutte le leggi della vita.

In generale, si può dire che fornire le condizioni della salute implica da una parte l’eliminazione di tutte le cause della malattia, e dall’altra il recupero dell'energia.

Se creiamo le condizioni perché si verifichi un processo meccanico o chimico, otteniamo il risultato con certezza invariabile. Perché allora dubitare della certezza corrispondente nei processi vitali ?

Di certo la vita umana non è più casuale dell’esplosione della dinamite, della fabbricazione dell'alcol o dell’azione di un motore. Ne consegue che il dovere supremo dell'Igienista di professione è quello di fornire intelligentemente le condizioni della salute e di permettere all'organismo vivente di mantenere la propria salute.

Si suppone che la salute sia, e dovrebbe essere, lo stato abituale della vita umana. Le leggi biologiche sono destinate a procedere nel loro ambito con certezza pari alle leggi della fisica, e di conseguenza, in senso astratto, la malattia non è più necessaria dell'ubriachezza. Se esiste la malattia, essa è la conseguenza della violazione di queste leggi. Smettere di violarle obbedendo ad esse rigorosamente equivale a smettere di essere malato e a ristabilirsi.

Per questo motivo la sola cosa necessaria per ristabilirsi, quando si è malati, è cercare in quale direzione smettere le trasgressioni e, nella gestione dell'organismo fisico, conformarsi a queste leggi. È così che il malato, se è guaribile, ritroverà la salute.

Detto ciò, tutti i fattori o le cose contrarie alla salute, non possono in nessun caso contribuire a preservarla o a ristabilirla. Al contrario, il loro effetto diretto e logico, quando se ne fa uso, è di uccidere o di contribuire ad uccidere l'organismo.

Dall’altro lato, tutti i fattori che, nella loro natura e nella loro applicazione ordinaria o straordinaria, tendono a preservare la salute di un organismo vivente, sono i soli mezzi sui quali si può contare per superare lo stato di malattia e procedere verso la salute.

Siccome l'organismo malato è lo stesso dell’organismo sano, e visto che non esiste un cambiamento radicale nelle sue strutture e nelle sue funzioni così come nei suoi bisogni elementari, per queste due condizioni dell'esistenza, abbiamo bisogno di un sistema di cure che sia ugualmente applicabile al sano come al malato.

Le leggi dell’esistenza sono le medesime sia per la salute più robusta che per la più precaria, poiché la struttura dell'essere non cambia secondo le diverse condizioni.

Abbiamo bisogno di un sistema di cure che non faccia violenza alla costituzione (struttura psicofisica) semplicemente perché l'organismo è malato. Ora, nessuno degli elementi è soddisfatto dai sistemi cosiddetti curativi, passati o contemporanei.

Si vedrà immediatamente che questo punto di vista rappresenta l' opposto rispetto alle idee comuni, e che quando ci si mette nelle le mani di un Igienista di professione, egli non farà ricorso come mezzo di ristabilimento, che alle cose e agli influssi sani, evitando completamente sostanze il cui effetto potrebbe alterare e danneggiare l'organismo umano, determinando in tal modo la cattiva salute. Le cure saranno fermamente basate sul principio che solo le cose che hanno attinenza con l'organismo vivente saranno utili sia nella salute che nella malattia.

Quando si é gravemente malati da tempo e si è sempre stati curati dalla medicina, non è forse possibile che la malattia persistente sia dovuta al fatto che il paziente è completamente medicalizzato al punto che il suo sistema è talmente avvelenato e che in realtà, a parte le alterazioni provenienti da abitudini malsane, la sua malattia è il risultato delle cure farmacologiche ?

Quando una tale idea si presenta a chi è stato educato nella fede nei medicinali, è possibile che la persona rimanga sorpresa e inorridita. Ma alla luce di ciò che ho detto all'inizio di questo articolo, la questione è certamente legittima.

La domanda che si affaccerà alla sua mente è:

— Voi pensate che una persona gravemente malata come me potrebbe ristabilirsi senza medicinali ?

La risposta a tale domanda sarà che è certamente possibile, non solamente che un malato del genere possa ristabilirsi senza medicinali, ma aggiungerei che non può ristabilirsi attraverso di essi e che è più sicuro curare i malati con altri metodi meno nocivi.

Le cure Igienistiche offrono a simili pazienti la sola speranza di ristabilimento.

                                       

                                                                    Dr H. M. Shelton

 

Traduzione: Delia Navetta

Compilazione: Damiano Mozzoni

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i puntini indicano sospensione; l’articolo completo si può leggere nel numero 59

della rivista

Le Bon Guide de l’Hygiénisme

numero speciale sulla Ricerca Medica

e gli Effetti Secondari

 

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